Mi improvviso in uno splendido pompino - Lombardia Trasgressiva

Mi improvviso in uno splendido pompino - Lombardia Trasgressiva

Quella volta in cui ho litigato con mia moglie, abbiamo iniziato dal nulla, simo finiti a mettere in discussione i nostri comportamenti. Lei spigliata e sorridente con tutti, io geloso e possessivo. A volte mi rendevo conto di esagerare, la sua bellezza provocante, era uno stimolo per la mia gelosia. Un giorno mi sono posto il problema, Se la tradissi io? come reagirebbe? Testa confusa, lunga passeggiata tra le campagne a ridosso del mare. Un tronco portato sulla spiaggia dalla recente mareggiata, mi siedo per pensare, vedo una sagoma
avvicinarsi, ora lo distinguo bene, è un ragazzo nero, pantaloncini bianchi aderenti, la evidente forma di un pene trattenuto a stento, petto nudo, insomma un bel ragazzo. Passa lo guardo, mi sorride, si ferma "Sei gay?" Mi spiazza quella domanda "Non proprio, sei tu gay?" "Non sempre" il colore della pelle liscia e vellutata risalta su quei pantaloncini. "Che bel colore, che pelle liscia" "Puoi toccarmi sai?" una carezza
dal ginocchio fino all'inguine in modo delicato per gustarmi quella sensazione, straordinaria bellezza, il
cazzo comincia a srotolarsi, si gonfia sempre di più, fa capolino dai pantaloncini "Com'è grosso!"
"Toccalo se vuoi" "Tiralo fuori" Bellissimo, senza un pelo, un glande strepitoso "Lo vuoi in bocca?"
"Non l'ho mai fatto" "Prova se non ti va lo lasci" Era un peccato nascondere quella meraviglia nella mia bocca, non ho resistito. Nessun odore, pulitissimo, che delizia averlo in bocca, cercavo di farlo entrare tutto,
"Sei bravo" non ho risposto, "Sto per sborrare!" ho serrato le labbra per non farlo uscire, che sborrata!!
Che buon sapore! Ho deglutito centellinando ogni goccia. "Sei bravissimo" mi ha detto "Un pompino fatto
con grande maestria" "Come ti chiami" "Chiamami come vuoi, non ho un nome" "Non so se è d'accordo, mi piacerebbe se scopassi mia moglie" "Dov'è lei ora?" "Non ora la vorrei preparare, soprattutto sapere se è
disposta" "Fammi sapere, io passo di qua tutte le mattine" Sono tornato a casa, l'ho trovata davanti alla tv,
le ho preso la testa, l'ho baciata sulla bocca, con la lingua rovistavo ogni suo angolo, cercavo di passarle
quel magnifico sapore di sborra del ragazzo. Non l'ho più visto, mi è rimasta la voglia di farlo ancora.

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